Patrizia Gentilini torna dalle nostre parti, questa volta alla scuola Steineriana (via Morazzo 4/4 Casteldebole – Bologna) una nuova occasione per capire che stiamo rinunciando alla nostra salute e a quella dei nostri figli.
IDSE HA BISOGNO DI AIUTO!
Vi segnalo anche che la sua associazione (ISDE Italia) è in gravi difficoltà a proseguire il suo lavoro per mancanza di fondi, quindi, se andate, portatevi dietro qualcosa da lasciarle, o associatevi o fate semplicemente una donazione, basta un bonifico (io l’ho appena fatto):
conto corrente n° 33178
Intestato a Associazione Medici per l’Ambiente
ABI 05390 CAB 14100
IBAN IT80X0539014100000000033178
Banca Etruria – Sede Centrale, Corso Italia 179 – Arezzo
Le attività di analisi che ISDE compie son infatti costose, servono esami di laboratorio per evidenziare le situazioni di inquinamento, serve tanto lavoro per fare emergere tutte le cose che non si vogliono far sapere perché “disturbano” il nostro concetto di crescita.
È una nostra responsabilità fare sì che il loro lavoro possa proseguire perché preziosissimo, unico, insostituibile, vi invito perciò a orientare subito un po’ della vostra energia economica verso di loro. Credo che sia ora concedesi questo tipo di lusso e soprattutto investire sul futuro dei nostri figli, un futuro di salute al posto di uno di malattia programmata.
E se non sapete di che sto parlando, andate a sentire quel che la Dottoressa Gentilini può raccontarvi, o guardatevi qui un po’ di materiale video.
Una delle tante notizie che ci ha dato Patrizia Gentilini questo venerdì è che un neonato ha bisogno di 166 anni di tempo per liberarsi del piombo che assorbe dalla madre. E voi direte, ma nessuno vive così a lungo. Infatti.
L’inquinamento si sta accumulando nei nostri corpi e si trasmette di generazione in generazione: se questo è lo sviluppo e il progresso di cui tanto si parla, se queste sono le conseguenze della crescita di cui tanto si invoca la ripresa, bah…? Non mi paiono cose a cui aspirare.
Patrizia venerdì a cercato di spiegarci come il cocktail micidiale di sostanze di sintesi che abbiamo immesso nell’aria negli ultimi 60 anni stia modificando il nostro epigenoma, addirittura già in fase fetale. La conseguenza è che nasciamo già ammalati o con la predisposizione a sviluppare malattie che una volta quasi non esistevano.
Se volete un’idea di ciò di cui abbiamo parlato, potete scaricare a questo indirizzo (il download rimarrà attivo per circa 30 gg) il file con le slide. Senza le spiegazioni di Patrizia magari non è molto utile, ma vi può dare qualche indicazione di quanto la situazione sia paradossale.
PATRIZIA TORNERA’
Pensiamo che i presenti abbiamo ben colto l’importanza del tema e quanto questo sia indissolubilmente collegato a tutto quanto concerne la nostra vita. Credo che chi c’era abbia capito sin dai primi minuti che è semplicemente impossibile pensare di andare avanti così (se state leggendo e avete commenti, consigli, ecc. per favore trovate l’energia per scrivere).
L’incontro però è stato interrotto per un disguido tecnico e siamo rimasti d’accordo di ripeterlo. I presenti hanno detto “il prima possibile” e vedremo che si può fare.
LE SOLUZIONI CI SONO
Venerdì 10 parliamo invece delle soluzioni praticabili da subito per difendersi dai rischi di vivere in un pianeta non più molto adatto alla specie umana. Abbiamo però un dubbio. Il venerdì sera è una buon momento o vi mette in difficoltà, preferireste spostare? Fateci sapere che vediamo di organizzare di conseguenza.
QUESTI ARGOMENTI TI SPAVENTANO
Qualcuno ci ha detto di essere spaventato da questo tipo di tematiche e comprendiamo molto bene questo stato d’animo.
Purtroppo non c’è un modo totalmente indolore di apprendere certe verità che normalmente sono negate o quanto meno poco presenti. D’altro canto, fino a che non ci si confronta con questi temi non si può pensare di cominciare a risolverli. E qui viene il bello, dopo un po’ di preoccupazione si può cominciare a guardare oltre e quello che si può immaginare è qualcosa di molto più piacevole della situazione attuale. Abbiamo tutto quel che serve e anche di più, ci manca solo la volontà di farlo.
C’è inoltre il vantaggio di non essere soli, chi si occupa di Transizione, ad esempio, ha generalmente già passato e superato il disagio che si prova nel momento in cui si aprono gli occhi su certe scomode verità che la realtà ci presenta. Con noi quindi si può parlare di tutto e confrontarsi con qualcuno “che ci è già passato” spesso è molto utile.
Insomma, noi siamo qui anche per questo.
Per informazioni sul prossimo incontro con Patrizia Gentilini seguite il blog.
Ecco a voi l’intervista sintetica “si fa per dire” realizzata in occasione della conferenza di Patrizia Gentilini qui a Monteveglio. In caso non abbiate il tempo di vedere tutto il materiale dell’intera conferenza, questa è una buona sintesi.
Il video relativo all’incontro con Patrizia Gentilini, realizzato a Monteveglio qualche mese fa, è ora disponibile sulla piattaforma Vimeo.
Vista l’importanza degli argomenti consiglio la visione e la diffusione di questo tipo di informazioni che ci fanno capire quante ragioni ci sono per cambiare, in meglio, il nostro modo di vivere. In particolare, se siete genitori, trovate il tempo di capire e una volta visto il filmato, se volete approfondire e cominciare da subito a cambiare le cose, contattaeci, prendete parte a uno dei nostri progetti o createne uno tutto vostro.
Viste le costanti richieste a seguito dell’incontro con Patrizia Gentilini stiamo meditando di rifarlo. Patrizia mi ha già dato la sua disponibilità. Quindi, chi se lo è perso (in molti perché la sala era piena ma di Monteveglio non c’erano molte persone), cominci a prenotarsi mettendo un commento a questo post o comunque rimanendo in “ascolto”.
In estrema sintesi: la nostra salute va a rotoli a causa della situazione ambientale (siamo colpiti da ogni lato da infiniti tipi di inquinamento). Già oggi una persona su due riceverà nella vita una diagnosi di cancro (questo è il terrificante dato statistico). Per i bambini, la situazione è persino peggiore.
Non serve rammaricarsi, restare sgomenti o aspettare che “qualcuno” faccia qualcosa o prenda provvedimenti. Possiamo agire a partire da subito con effetti immediati sulla realtà e sulla nostra salute.
Ad esempio cominciate subito dall’alimentazione. Chiedeci un incontro sull’alimentazione sostenibile per capire bene il perché delle cose raccomandate nel decalogo e scoprire che, anche se sembrano semplici, quasi banali, sono invece potentissimi strumenti per cambiare le cose in fretta.
Ma ci sono mille altre azioni che si possono fare subito con vantaggio di tutti.
Se ne volete parlare, ovviamente, noi ci siamo.
Per questo incontro vi chiediamo un aiuto. Vorremmo che tantissime persone di Monteveglio venissero a sentire quello che la Dott.ssa Patrizia Gentilini ha da raccontarci sulla sconcertante situazione sanitaria provocata dalla nostra epoca industriale. Ne avevo già parlato qui (e vi invito a leggere per farvi una prima idea se non lo avete già fatto).
Questo nostro modo di vivere ci fa male e non ci rendiamo conto di quanto ci faccia male. Invece è importante saperlo perché possiamo fare tantissimo, da subito, per cambiare le cose.
Se non potrete essere presenti cercheremo comunque di filmare l’incontro e Patrizia ci rilascerà anche una videointervista che renderemo disponibile sul web e potremo presentare in DVD a chi vuole essere informato. Sapere, in questo caso, è un diritto e anche un atto di responsabilità, soprattutto verso le nuove generazioni che stanno già ora soffrendo pesantissime conseguenze sanitarie prodotte dalla nostra leggerezza.
Possiamo cambiare, in tempi brevi e guadagnarci tutti. Il primo passo per cambiare è sempre conoscere, conoscere il problema, conoscere i dati scientifici che raramente (sarebbe meglio dire mai) vengono messi a disposizione delle persone.
Ecco perché questa volta ci sentiamo di chiedervi di utilizzare un po’ della vostra energia per invitare le persone a questo incontro. Potete farlo diffondendo o affiggendo il volantino, o più semplicemente parlandone in famiglia, con gli amici e i colleghi di lavoro.