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MarTedì ritorna lo SCEC

gennaio 30, 2012

Domani sera, martedì 31 gennaio, parliamo di SCEC con alcune novità che potrebbero dare il via alla sperimentazione (vedremo). Sarà un incontro “intimo” riservato agli adepti, ma sarà importante. Quindi se ci siete è meglio…

A che serve lo SCEC?

maggio 10, 2011

Scarica il volantino in .pdf

Lunedì prossimo abbiamo organizzato un incontro per parlare dello SCEC, un sistema di buono sconto che aumenta il potere d’acquisto e rafforza l’economia locale. Distribuendo i volantini in giro vedo le facce stupite e perplesse delle persone.

Quelli della Transizione parlano sempre di cose strane e bislacche?

LO FANNO GLI SVIZZERI, I TEDESCHI, GLI INGLESI…

Non proprio. Sistemi di questo tipo sono studiati dagli economisti di mezzo mondo. Sapete chi usa con assiduità un sistema di moneta locale accanto alla moneta ufficiale? Beh ad esempio gli svizzeri, i tedeschi, gli inglesi (nelle città di transizione), gli americani, ecc. Uno studio molto accurato su questo tipo di “espediente” per la trasformazione dell’economia è stato sviluppato anche dalla università Bocconi.

Lo SCEC però non è una moneta locale. In qualche modo è meglio. È un circuito di sconto in cui il valore è affidato alla fiducia nella comunità che lo usa. Questo è molto interessante perché permette di aumentare il potere di acquisto di tutti senza muovere altro denaro ufficiale. Perfetto quindi in un momento di crisi come questo.

Tpound

Le insegne del Totnes Pound nelle vetrine dei negozi di Totnes, la prima Città di Transizione

UN AIUTO PER TUTTI

Molte famiglie hanno bisogno di aiuto, ad altre basterebbe un piccolo sostegno, alle attività commerciali e alle imprese serve rivitalizzazione del mercato, al Comune servono strumenti per fornire servizi che con le ristrettezze di bilancio imposte dalla crisi non si potranno più offrire.

Con l’introduzione dello SCEC nella comunità, in modo ampio, molto diffuso, si potrebbe rispondere, almeno in parte a tutte queste esigenze, con una strategia che fa contenti tutti. Perché non dovremmo provare?

DOVE STA LA FREGATURA?

Come è possibile che si possa diventare tutti un po’ più ricchi a costo zero? Dove sta la fregatura? In effetti qualche scotto da pagare esiste. Ad esempio bisognerebbe abituarsi ad usare contemporaneamente SCEC e euro. Questo vale per i nostri portafogli, come per le casse dei negozi e delle attività commerciali. Ma forse è un inconveniente minore se lo si guarda paragonato ai vantaggi.

La seconda cosa da tenere in considerazione è che stiamo facendo un esperimento e anche se esistono tantissimi casi a cui fare riferimento, esempi da seguire e analizzare, ogni luogo, ogni comunità è diversa e quindi non è detto che funzioni tutto subito. Ci saranno cose da imparare, aspetti da scoprire…

SI PUO’ PROVARE SOLO IN TANTI

Una cosa è certa, si può provare solo se sono in tanti a partecipare all’esperimento. Tanti negozi, tante aziende, tante famiglie, tante persone… tutti. Quindi, se la cosa vi interessa, questa volta vi chiediamo davvero una mano a passare parola. Scaricate qui il volantino dell’iniziativa e portate qualcuno con voi se decidete di partecipare.

Ti regalo 600 euro con lo SCEC

aprile 27, 2011

Abbiamo già parlato dello SCEC in passato e proviamo a parlarne ancora, visto che i fondamentali dell’economia danno segnali sempre più preoccupanti. La crisi sta consumando aziende, posti di lavoro, servizi sociali e welfare. Quello che gli Stati potevano fare, in qualche modo lo stanno facendo, ma ancora una volta il messaggio che vogliamo farvi arrivare è: dobbiamo pensarci noi.

Ecco quindi come aumentare il nostro potere d’acquisto rafforzando l’economia locale e proteggendoci dalle oscillazioni dell’economia nazionale e internazionale.

Ne ragioniamo lunedì 16 maggio alle 20:30 alla Sala Consorzio vini del Centro S. Teodoro. Ci sarà con noi Pierluigi Paoletti, presidente di Arcipelago SCEC e ci spiegherà tutto per bene.

Passiamo parola

Questa volta però, dobbiamo essere in tanti, quindi, contrariamente al solito, vi chiediamo di attivarvi coinvolgendo le persone che vi sono vicine. Non dorrebbe essere tanto difficile, qui si tratta di diventare più ricchi… di solito l’idea piace a tutti. 600 euro in più all’anno per gestire la vostra vita non sono miracolosi, ma probabilmente interessano a molti.

Che succede se non siamo abbastanza?

Niente di particolare, l’operazione non parte, ci si riproverà più avanti, ma prima ci muoviamo, maggiori saranno i vantaggi che potremo ottenere come comunità nel suo complesso… deciderete voi se vale la pena.

Cosa prepara l’Europa

Sono reduce da Bruxelles dove ho partecipato a un meeting organizzato dal Consiglio d’Europa. I transizionisti europei sono stati invitati per dare il loro contributo, il tema era semplice: Responsabilità Sociale Condivisa. Detto in altre parole, il mondo cambia, l’assistenza pubblica offerta ai cittadini nelle società europee si ridurrà, bisogna spiegare a tutti che la “responsabilità sociale” non è più un affare nelle mani degli stati, ma va “condivisa” tra tutti.

Tutti dovremo preoccuparci di tutti o i più deboli non avranno nessuno che si preoccupa di loro e con la crisi in corso, le fasce deboli si stanno ampliando sempre più. Quindi preoccupiamoci di noi stessi, subito, è meglio.

Ma cosa dobbiamo fare esattamente?

Beh, si fa la transizione ovviamente, ci si riorganizza. Questo vale anche per l’economia, che va sostenuta anche, e soprattutto, con mezzi nuovi. In questo caso la proposta è semplice. Combattiamo la crisi aumentando da subito il potere d’acquisto dei cittadini di Monteveglio. Si può fare utilizzando lo SCEC, un sistema di sconto solidale che può essere attivato in tempi molto brevi.

Lo SCEC si presenta coma una serie di buoni sconto che possono essere utilizzati presso negozi, artigiani, fornitori di servizi, aziende e istituzioni pubbliche. Chi accetta gli SCEC  decide di concedere una certa percentuale di sconto sui propri prodotti e servizi.

Fin qui lo SCEC assomiglia a un normale buono sconto, come quello dei supermercati. Ma la particolarità dello SCEC è che una volta accettato, può essere nuovamente speso. Quindi il fruttivendolo che accetta lo SCEC come sconto sulla frutta, può poi spenderlo per acquistare la carne dal macellaio, il quale può usarlo per pagare la mensa scolastica del proprio figlio, ecc.

Semplice ed efficace, ma…

Un meccanismo molto facile quindi, e chi non ha un’attività commerciale o professionale o un’azienda, riceve gli SCEC direttamente e gratuitamente (o quasi) dall’associazione che si occupa di tenere attivo il circuito in Italia. C’è solo un problema. Il gioco funziona bene se in tanti usano lo SCEC e se in tanti lo accettano.

A Monteveglio ci sono le condizioni ideali per fare un esperimento sistemico (cioè molto completo). Abbiamo l’interesse di molti negozianti e dell’Amministrazione Comunale. La nostra proposta è cominciare a informare il resto dei cittadini e partire con una prima sperimentazione. Se ci piace, se funziona, si allargherà a tutti.

Servono due o tre persone  disposte a dare una mano nella gestione del progetto, senza non si potrà partire. Non saranno sole, ci saremo noi di Monteveglio Città di Transizione, ci sarà l’amministrazione comunale, ci sono alcuni rappresentanti dei commercianti, ma la squadra va completata…

Non solo sconti

La cosa davvero intressante dello SCEC è che oltre a sostenere il nostro potere d’acquisto, potrebbe aiutare la nascita di nuove aziende, sostenere quelle esistenti, rivitalizzare l’agricoltura locale, creare nuovi servizi pubblici, nuove forme di servizi sociali e mettere in moto interessanti meccanismi di solidarietà all’interno della nostra comunità. Un’occasione davvero per tutti.

Ci vediamo lunedì 16?

Lo SCEC scalda i motori

agosto 24, 2010

Si tratta di motori a energia molto sostenibile ovviamente, quella prodotta biologicamente dalla voglia di fare della nostra comunità.

Giovedì sera si terrà una riunione operativa per valutare se dare l’avvio a una decisa iniziativa di diffusione dello SCEC nella nostra comunità.

Si tratta di un incontro che fa seguito ad altri già avvenuti nei mesi scorsi, sono fasi preliminari di esplorazione delle reali possibilità operative di questo progetto.

Se qualcuno che non abbiamo contattato fosse però fortissimamente interessato ad esserci e a collaborare in un progetto di questo tipo si metta in contatto con noi o con il Sindaco.

UN RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Per chi non sa niente dello SCEC, si tratta di un circuito di solidarietà economica basata su speciali buoni sconto che possono circolare all’interno della comunità (ma non solo). Grazie a questi buoni il potere di acquisto delle famiglie (ma anche delle aziende) aumenta realmente e con effetto immediato.

È un modo molto concreto di rispondere alla situazione di crisi economica e di fornire ossigeno alla nostra economia locale. Capite quindi che si tratta di un progetto importante che cerchiamo di esplorare coinvolgendo tutte le componenti della comunità e di produrre benefici concreti per tutti.

Ma gli effetti che si vorrebbero produrre sono addirittura superiori a questi e ci sono molti indicatori che fanno pensare che nel nostro contesto ci siano le condizioni adatte a produrre ottimi risultati.

SIAMO SOLO AI PRIMI PASSI

Esistono ovviamente molti problemi che vanno analizzati e risolti, soprattutto per garantire a tutti il massimo della semplicità d’uso. Ecco quindi che stiamo procedendo per gradi fino ad arrivare al punto di allargare a tutti la discussione, presentando un progetto definito e facilmente realizzabile. Chi è interessato resti quindi in contatto con noi, chi vorrà partecipare alle fasi organizzative si faccia avanti, chi ci vuole mettere il naso, anche solo per scuotere la testa e dire che siamo matti è assolutamente benvenuto.

Ci aggiorniamo dopo giovedì.

Gruppo SCEC

luglio 19, 2010

Abbiamo già parlato in passato dello SCEC come sistema di sostegno dell’economia locale (ma non solo) e ci sono state due riunioni informative nei mesi scorsi con incoraggianti manifestazioni di interesse da parte dei partecipanti.

Ora sono maturate le condizioni generali per procedere con questo progetto e quindi l’idea è di formare un gruppo di lavoro stabile su questa tematica che opererà in stretta collaborazione con l’Amministrazione e con tutte le componenti fondamentali della comunità allo sviluppo del progetto.

Se qualcuno fosse interessato a farne parte si metta in contatto con noi al più presto.

Venerdì parliamo di moneta locale

maggio 11, 2009

Venerdì prossimo (il 15) ci si vede alle 20:30 a S. Teodoro, nella Sala dei Minerali per parlare di monta locale con Marcello Rossi di Arcipelago SCEC Emilia Romagna. Sarà un primo incontro molto informale (portate quindi generi di conforto) per cominciare a introdurre l’argomento. La nostra idea è di organizzare poi qualcosa di molto più allargato in seguito (ma vedremo come va questo primo incontro).

Le monete locali (o alternative) sono oggi utilizzate in tutto il mondo per il sostegno e la ricostruzione dei sistemi di economia locali spesso fortemente indeboliti dai processi di globalizzazione. Non immaginatevi paesi esotici, Germania, Svizzera, Inghilterra stanno già utilizzando quotidianamente questo tipo di strumento. Anche in Italia lo si sta già facendo e con Marcello vedremo come e dove.

Nelle Città di Transizione in tutto il mondo la moneta locale è utilizzata appunto come forma di rafforzamento dell’economia del territorio e come mezzo per ricostruire il tessuto microeconomico della comunità.

Ma la cosa ancora più importante è che la moneta locale può essere un formidabile strumento per lo sviluppo di un’economia relazionale che non abbia come unico scopo il profitto. Diventa quindi un prezioso ingrediente di ogni ricetta di protezione sociale e un interessante elemento di resilienza della comunità.

Se volete fare quattro chiacchiere su questo tema, ci vediamo venerdì.


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