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Il 10 gennaio 2012 si parla di crisi

dicembre 22, 2011

Ve lo ricorderemo anche più avanti, ma intanto potete segnarvelo, il 10 gennaio prossimo, a S. Teodoro alle 20:30 facciamo un transition talk, ovvero un incontro in cui spieghiamo a chi ancora non lo sa, cos’è questa faccenda delle Città di Transizione.

Racconteremo cos’è in realtà la “crisi” di cui tutti parlano e che ancora, soprattutto in Italia, non viene raccontata per la quello che è veramente. Invece capire esattamente quello che sta succedendo e perché ci mette nella posizione di prendere decisioni importanti per le nostre vite. Ci mette nelle condizioni di proteggerci dai rischi dei prossimi anni e di costruire un futuro felice e prospero.

Passate delle buone feste e poi, se volete, venite a farvi un’idea…

 

Combattere la crisi mangiando?

ottobre 14, 2011

Ecco una nuova occasione per scoprire cosa sia l’alimentazione sostenibile e quali immensi effetti potrebbe avere sul nostro futuro di comunità, ma più in generale di specie.

Ancora una volta Davide Bochicchio racconta la storia del cibo dal momento in cui siamo scesi dagli alberi ad oggi, una storia che è piena di sorprese e di cose che la maggior parte delle persone non conosce.

Questa volta aggiungiamo un nuovo tassello. Mano a mano che le persone hanno maggiori conoscenze su questi argomenti il mondo cambia e vogliamo raccontare anche quello che sta succedendo a Monteveglio.

È un percorso che, come tutti quelli che nascono attorno alla Transizione, non va dove si era immaginato. Ti porta lui per strade che non conosci, popolato di sorprese e di colpi di scena. A volte ti aiuta a confermare cose che sospettavi, a volte ti fa scoprire mondi e persone nuove.

Scopriremo come fare ad acquistare prodotti alimentari (ma non solo) che oltre a farci bene fanno bene al futuro e aiutano a trasformare la crisi in corso in una interessante opportunità di cambiamento.

Venite?

Training per amministratori pubblici

luglio 18, 2011

Visto l’evolvere della crisi economica mondiale il Comune di Monteveglio, Monteveglio Città di Transizione e il Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio invitano gli amministratori pubblici a partecipare a un training di due giorni dal titolo:

Amministrare ai tempi della crisi

sabato 1 e domenica 2 Ottobre 2011

Il mondo sta cambiando velocemente, la politica con lui. Per gli amministratori pubblici è sempre più complicato mantenere un contatto con i cittadini, districarsi in una realtà che presenta una costante riduzione delle risorse disponibili a fronte di sfide sempre più complesse. Siamo in un vicolo cieco? Ci sono davvero delle opportunità all’interno di questa crisi epocale?

Questo seminario vuole fornire a chi è impegnato nelle pubbliche amministrazioni e in altri ruoli politici i primi strumenti di base per affrontare la gestione di un mondo in fase di rapidissima transizione, ragioneremo con chi questa crisi l’aveva prevista e descritta su:

  • La natura della crisi (senza capirla sarà difficile risolverla)
  • La dimensione delle sfide (è lì che si nascondono le opportunità)
  • Gli strumenti e le dinamiche per gestire una situazione così complessa (la riscoperta del pensiero sistemico e gli strumenti per praticarlo nella realtà di ogni giorno)

In soli due giorni non è ovviamente ragionevole un vero approfondimento di queste tematiche, ma è certamente possibile gettare il seme in grado di produrre nuove forme di azione, nuovi percorsi per analizzare la realtà e giungere a decisioni efficaci e condivise.

L’approccio è fortemente ispirato a quanto emerge dall’esperienza in corso nelle Città di Transizione in tutto il mondo e fa riferimento a dati, tecniche e metodi ormai maturi e collaudati utilizzati però secondo logiche nuove.

Preparatevi a rimanere sorpresi! (continua…)

Imparare la Transizione

giugno 2, 2011

So che ci sono persone nella Valle del Samoggia che potrebbero avere interesse a diventare facilitatori del processo di Transizione. Vi segnalo quindi questa occasione di formazione a Ferrara nel mese di giugno.

Sperimentiamo il Piedibus

ottobre 22, 2010

Scarica il volantino in pdf

A inizio novembre le insegnanti della nostra scuola hanno proposto di utilizzare l’idea del Piedibus come pretesto per ragionare su modi più leggeri e sostenibili di spostarsi da casa al lavoro. Ecco quindi che per una settimana un centinaio di bambini si daranno appuntamento in luoghi di ritrovo prefissati per poi raggiungere la scuola a piedi, bello e divertente.

Puoi leggere il progetto qui.

Monteveglio su RADIO 2

agosto 24, 2010

Lo scorso sabato è andata in onda su Radio 2 Rai una puntata del programma “Vorrei Vivere Così” dedicata a Monteveglio e all’esperimento della Transizione. Se avete voglia di ascoltarla potete trovare il file audio a questo link.

Quando l’abbiamo registrata era caldissimo e io e Lucia Cosmetico eravamo un po’ cotti, però mi sembra che sia venuta una cosa simpatica. Tra l’altro c’è un pezzetto registrato anche al nostro Mercatino del Riuso.

Nel frattempo le attività post vacanze sono in preparazione… seguite i prossimi post.

7 nuovi impianti FV: tu cosa aspetti?

aprile 22, 2010

È con grande piacere che vi comunichiamo l’avvio della seconda fase del progetto Gruppo d’Acquisto FV e ST. Si stanno mettendo in cantiere 7 nuovi impianti fotovoltaici (oltre a quelli già realizzati o in corso di realizzazione).

Ancora una volta invitiamo tutte le persone interessate a mettersi in contatto con noi per chiedere informazioni, nessuno ha la sfera di cristallo, ma le probabilità che dopo il 2010 si verifichino ancora condizioni così favorevoli per l’installazione sono molto basse.

In questo momento abbiamo un costo dei pannelli basso e incentivi alti. Ricordiamo che il Gruppo d’Acquisto opera in modo totalmente gratuito e comunque informarsi è sempre importante. Considerate però che bisogna fare in fretta o si rischia di non riuscire a ricadere negli incentivi 2010.

Buon solare a tutti.

Il Pentagono si preoccupa per il petrolio

aprile 9, 2010

No, non si tratta di un trattato di geometria, volevo solo segnalarvi il fatto che il problema “Picco del Petrolio” appare ora menzionato in modo chiaro e inequivocabile in questo documento pubblico (Distribution Statement A: Approved for Public Release*) dello United State Joint Forces Command.

Non si tratta quindi di un repot di Greenpeace o di ASPO, bensì delle forze armate USA che analizzano gli scenari futuri per capire come prepararsi a ciò che verrà. Il motto alla base della copertina del rapporto recita appunto: “READY FOR TODAY. PREPARING FOR TOMORROW” (Pronti oggi, Preparati per domani).

Debora Billi, sul blog specializzato Petrolio ha già tradotto un paio di paragrafi piuttosto espliciti che vi riporto qui:

A pagina 24, un boxino che titola proprio ”Peak Oil” recita:

Come mostra il grafico, il petrolio dovrà continuare a soddisfare la gran parte della domanda di energia fino al 2030. Anche assumendo lo scenario più ottimistico di crescita della produzione attraverso nuove tecnologie di estrazione, lo sviluppo di oli non convenzionali e le nuove scoperte, la produzione petrolifera sarà drasticamente sotto pressione per raggiungere la futura domanda di 118 milioni di barili al giorno.

A pagina 29 il drammatico riassunto della questione, che pare scritto dall’ASPO:

Per generare l’energia richiesta da qui al 2030, il mondo dovràtrovare altri 1,4 miliardi di barili all’anno per vent’anni. (…) Il ritmo di nuove scoperte seguito negli scorsi due decenni (escluso forse il Brasile) lascia poco spazio all’ottimismo di chi pensa che in futuro si troveranno nuovi giacimenti. Al presente, gli investimenti stanno appena aumentando, con il risultato che la produzione raggiungerà un prolungato plateau. (…) Nel 2012, la produzione in eccesso sparirà completamente, e nel 2015 mancherà un 10% di output per soddisfare la domanda.

Dobbiamo prepararci al fatto che pian piano riceveremo sempre più informazioni su questo problema per il semplice fatto che non sarà più possibile ignorarlo o nasconderlo. Le conseguenze saranno sempre più importanti e tangibili nella vita di ogni giorno e gli scenari rimangono comunque incerti.

Chiunque volesse saperne di più e capire come sta già influendo e potrà influire tutto questo sulla sua vita ci trova a sua disposizione. In qualsiasi momento vogliate possiamo anche rifare un incontro per spiegare come rispondono le città di transizione a questo e agli atri problemi che verranno nei prossimi anni.

Prima ci mettiamo al lavoro, più alte sono le possibilità di cogliere l’occasione invece di subirne passivamente le conseguenze. Noi siamo qui e ci stiamo già lavorando, entrate in azione anche voi, c’è posto per tutti.

—-

* Sottolineo il fatto che sia pubblico perché in questi documenti i fatti sono sempre presentati in modo “morbido”, volendo fantasticare possiamo immaginare cosa ci sia scritto nei documenti riservati…

Come nascere su marte

marzo 31, 2010

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) aumenta il livello d’attenzione di tutti su uno dei maggiori paradossi della nostra epoca. Abbiamo modificato così pesantemente l’ambiente in cui viviamo che da mettere serissimamente a repentaglio i nostri “cuccioli”. I piccoli d’uomo nascono oggi in un contesto ambientale decisamente ostile e poco adatto alla loro natura fisiologica.

Se ne è parlato (in italiano qualcosa la trovate qui) recentemente a Parma in un convegno internazionale (e si son dette le cose che la Dott.ssa Gentilini è venuta a raccontarci pochi giorni fa).

Per i nostri figli, nascere in un mondo così inquinato e contaminato e come per un cucciolo di orso bianco nascere all’equatore, o per uno di babbuino nascere al polo nord. Un primario di allergologia mi ha fatto un altro esempio: è come se nascessero su marte, il sistema immunitario non è preparato a quello che incontrerà.

Ebbene sì, questo è diventato un pianeta alieno, per milioni di anni ci siamo sviluppati in condizioni diverse e il nostro corpo è predisposto per un certo tipo di atmosfera e a difendersi dagli agenti naturali che sono sempre stati presenti nel nostro abitat. Ora le attività umane stanno saturando il mondo di composti chimici, fumi, vapori, metalli che non sono mai stati presenti in grandi quantità nell’ambiente dove gli uomini si sono evoluti. È come sbarcare su marte senza tuta da astronauta a proteggerci: dannatamente pericoloso.

Beh, che dire?
Pensateci. E se dopo averci pensato vi viene voglia di agire e reagire… noi siamo qui.
Possiamo cambiare tutto in pochi anni.

Gentilini: Reagire si può e ci farà bene!

marzo 24, 2010

Viste le costanti richieste a seguito dell’incontro con Patrizia Gentilini stiamo meditando di rifarlo. Patrizia mi ha già dato la sua disponibilità. Quindi, chi se lo è perso (in molti perché la sala era piena ma di Monteveglio non c’erano molte persone), cominci a prenotarsi mettendo un commento a questo post o comunque rimanendo in “ascolto”.

In estrema sintesi: la nostra salute va a rotoli a causa della situazione ambientale (siamo colpiti da ogni lato da infiniti tipi di inquinamento). Già oggi una persona su due riceverà nella vita una diagnosi di cancro (questo è il terrificante dato statistico). Per i bambini, la situazione è persino peggiore.

Non serve rammaricarsi, restare sgomenti o aspettare che “qualcuno” faccia qualcosa o prenda provvedimenti. Possiamo agire a partire da subito con effetti immediati sulla realtà e sulla nostra salute.

Ad esempio cominciate subito dall’alimentazione. Chiedeci un incontro sull’alimentazione sostenibile per capire bene il perché delle cose raccomandate nel decalogo e scoprire che, anche se sembrano semplici, quasi banali, sono invece potentissimi strumenti per cambiare le cose in fretta.

Ma ci sono mille altre azioni che si possono fare subito con vantaggio di tutti.
Se ne volete parlare, ovviamente, noi ci siamo.

Scarica il file PowerPoint della presentazione.


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