Domenica parliamo della CRISI

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Che cos’è una Città di Transizione? È uno straordinario esperimento sociale che si sta diffondendo con una velocità impressionante in tutto il mondo. E sapete perché? Perché restituisce alle persone il potere di immaginare e costruire il proprio presente e il proprio futuro.

PRIMA DI TUTTO INFORMIAMOCI

Si parte dalla conoscenza, dal fatto che tutti devono avere le migliori informazioni disponibili su ciò che sta accadendo. Questa crisi ha una serie di ragioni piuttosto precise, e non sono quelle che leggiamo sui giornali. Non sono sui giornali, ma stanno scritte in centinaia di documenti ufficiali e pubblici, nei rapporti delle massime autorità mondiali, ma mai, o quasi mai, arrivano al grande pubblico e certamente mai tutte assieme.

È molto importante invece che tutti le conoscano in modo da poter decidere liberamente del proprio futuro. Quindi domenica, per prima cosa, cercheremo di analizzarle.

PASSARE ALL’AZIONE SARA’ PIU’ SEMPLICE

Con le informazioni giuste si può però fare di più, molto di più. Si può trasformare una situazione difficile in una grande opportunità di cambiamento. Si può cominciare a remare tutti nella direzione che conviene di più.

Se fossimo naufraghi, su una scialuppa in mezzo al mare, non avremmo grandi difficoltà a decidere di remare tutti assieme verso la prima terra in vista all’orizzonte, sarebbe per la cosa più logica e vantaggiosa.

La situazione attuale non è poi così diversa, ci sono grandi problemi che in questo momento storico sono assolutamente comuni a tutto il genere umano. Mettersi d’accordo per risolverli non è poi tanto complicato una volta che si sono compresi. Ci sono migliaia di cose che si possono fare, ognuno con i propri mezzi, le proprie idee, ognuno facendo ciò che preferisce, seguendo le proprie aspirazioni.

La cosa straordinaria che il movimento di Transizione sembra riuscire a fare, grazie ai suoi metodi decisamente nuovi, è creare le condizioni che permettono alle persone di comprendere e agire, cominciando a cambiare aspetti molto pratici della propria vita, del proprio modo di lavorare, di divertirsi, di stare con gli altri.

UN CONCETTO COMPLETAMENTE NUOVO DI PROGRESSO

La cosa ancor più interessante è che nel fare questo si comincia tutti assieme a immaginare un futuro che in breve finisce per mostrarsi molto più felice e attraente del presente. Ci si accorge che esistono vie verso il progresso diverse da quelle che abbiamo sempre immaginato.

Che consumare non ci rende felici, ma distrugge le risorse e ci imprigiona in cicli di stress sempre più pesanti. Che crescere con il solo obiettivo di crescere non ci porta nessun vantaggio reale, anzi, produce costi sociali e ambientali che non riusciamo più a pagare (se sei disoccupato o in difficoltà con il tuo lavoro, ne sai qualcosa).

Dove sta il progresso insomma? Che uomini e donne vogliamo essere? Non vorremmo tutti felicità, salute, equità, sicurezza, serenità e prosperità? Pare di sì, e ci sono sempre più persone nel mondo che si stanno accorgendo che per ottenere tutto questo dobbiamo iniziare a immaginare un futuro DIVERSO. Una volta immaginato, basta poi cominciare a realizzarlo.

E CHI COMANDA TUTTO QUESTO?

Questo è un altro aspetto molto interessante. Non c’è bisogno di nessun comandante per portare avanti questo processo, è completamente aperto e controllato da chi decide di partecipare.

Ma non è possibile! Penserai subito.

In realtà è possibilissimo, e funziona anche piuttosto bene. Lo sappiamo da tempo che il pensiero collettivo è spesso più efficace di quello degli “esperti”, ci sono intere multinazionali che operano sulla base di questo principio, purtroppo non sono cose di cui si parla spesso.

In questo modo le energie si moltiplicano, partecipare dà più soddisfazioni, è più divertente e produttivo e tutto diventa ancora più facile. In Inghilterra, dove il movimento ha avuto origine solo 4 anni fa, anche il governo nazionale sta cominciando a interessarsi molto alle idee che nascono nelle Città di Transizione, tanto che il ministro dell’energia le ha recentemente citate come esempio da seguire per immaginare soluzioni che ci portino fuori dalla pesantissima crisi attuale.

Domenica parleremo di questo e di tante altre cose.
Ci vediamo a S. Teodoro?

Scarica il volantino in .pdf

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Una Risposta to “Domenica parliamo della CRISI”

  1. La transizione corre « Io e la Transizione Says:

    […] prossima, invece, faccio un Transition Talk a Monteveglio, è sempre una buona occasione per chi si trova a partire da zero rispetto al tema della […]

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