Trasferirsi a Monteveglio

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Stiamo ricevendo molti messaggi di persone che vorrebbero venire a vivere a Monteveglio. Questo già succedeva prima di Report, ma ora le richieste si infittiscono. Ecco allora alcuni appelli e riflessioni ad alta voce che ne conseguono.

!!! APPELLO !!!
Se a Monteveglio ci fosse qualcuno con una grande casa colonica o una palazzina divisa in più appartamenti disponibile ad affittarla, o qualcuno che ha appartamenti da affittare più in generale potrebbe contattarci, così colleghiamo domanda e offerta. Se qualcuna delle agenzie immobiliari in paese è interessata a lavorare su questo facendo però uno sforzo etico, ci faccia sapere.

CONSIDERAZIONE
Qualcuno leggerà questo post proprio perché ha pensato che potrebbe essere bello venire a vivere qui. A voi vorrei dire che probabilmente Monteveglio non è il posto che vi immaginate. Abbiamo già incontrato persone che sono venute a vedere di persona la situazione con l’idea di trasferirsi e quasi tutti quando arrivano dicono “non me lo immaginavo così”.

Monteveglio è un paesino di provincia con un parcheggio al posto della piazza, una struttura sociale polverizzata, aree dormitorio tipiche della provincia e tanti altre cose poco edificanti. Non abbiamo rinunciato alle auto, non mangiamo solo cibo biologico (anche se probabilmente ne mangiamo molto più della media nazionale), non abbiamo tutti l’orto (anche se ne abbiamo davvero tantissimi), non ci vogliamo tutti tanto bene, ecc.

Ci sono segmenti notevoli della popolazione che nessuno sa come contattare, nè noi, nè l’Amministrazione, nè altri. Ci sono tantissime persone che hanno saputo della Transizione solo attraverso Report e tantissime altre che ancora non sanno nemmeno cosa sia. Una grande fetta della popolazione non partecipa a nulla, non è interessata al concetto di comunità, si fa i fatti suoi come si usa nelle nostre società, niente di più niente di meno.

Allo stesso tempo qui si è conservato, nonostante tutto, un certo senso dell’importanza del territorio, c’è un piccolo parco naturale (amato e odiato, ma più amato che odiato) e tanta agricoltura (non so per quanto ancora, ma c’è). C’è moltissimo associazionismo, probabilmente molto più della media, segno che nonostante la polverizzazione sociale si è conservata una tensione a fare e fare in gruppo. Ci sono state amministrazioni che hanno fatto scelte abbastanza sagge e coraggiose, ad esempio quella della differenziata porta a porta che ci fa mantenere oltre il 70% la nostra capacità di gestire i rifiuti. È chiaro però che anche qui in passato si sono fatte scelte poco felici o che si finiranno per pagare a caro prezzo.

Monteveglio è probabilmente tanto, tanto meglio di moltissimi altri posti, ma è sicuro che non sia il paradiso e che ci sono certamente luoghi con condizioni migliori.

Monteveglio è, insomma, un posto normale in cui attraverso la Transizione ci si sta interrogando sul futuro in modo nuovo (c’èra chi si interrogava ben prima che lo facessimo noi). Tutto qui. Questo per dire che, prima di pensare a scappare da dove vivete per venire nel nostro “piccolo paradiso che non c’è”, dovreste considerare serissimamente di fare quello che abbiamo fatto noi, ovvero decidere di cominciare lì dove vivevamo e con le persone che c’erano. Solo così in realtà può funzionare: quelli che ci sono sono quelli giusti, devono essere “quelli giusti” o questo processo avrà poche speranze.

ALTRA CONSIDERAZIONE

Allo stesso tempo sappiamo di essere il centro di un interessante esperimento e confessiamo che vorremmo con tutto il cuore che alcune delle persone che ci hanno contattato, e che abbiamo poi conosciuto di persona, venissero davvero a potenziare la nostra energia e a contribuire con le loro idee. Sarebbe un arricchimento per noi e per la comunità.

Confesso anche che in alcuni casi ho perfino istigato qualcuno a delinquere “ma dai vieni da noi, sai quanto ci divertiamo…”, sì è così, lo confesso.

CONCLUSIONI

Prima di scrivere questo post ne ho parlato con Davide e la conclusione è stata, come sempre nelle faccende della Transizione, di cercare di rappresentare le cose come stanno e lasciare che ognuno decida con la propria testa. Questo è un tentativo, vediamo se risulta utile.

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3 Risposte to “Trasferirsi a Monteveglio”

  1. Bianca Buchal Says:

    Vorrei sapere, per favore, qual è il ruolo di “Transition
    Network” Grazie !

    • Cristiano Says:

      E’ la struttura non profit che fa da garante e da centro di diffusione mondiale del movimento. Si occupa in particolare anche dei processi di formazione e delle strutture comuni, ad esempio del sito internazionale…

  2. maria Says:

    ciao!
    avete ricevuto richieste di persone interessate a creare un cohousing o un ecovillaggio dalle vostre parti? se sì potreste metterci in contatto?
    grazie maria

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