Gestiamo assieme i rifiuti

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Scarica la “BOZZA” in pdf

Almeno fino a quando non avremo imparato a non produrene più, i rifiuti vanno gestiti. Tra l’altro, la cosa più triste è che proprio questa gestione è una delle voci più pesanti del bilancio comunale, tutto quello che spendiamo per prenderci cura dei nostri scarti non possiamo spenderlo in cose più importanti: fa ridere no? (magari fa piangere, vedete voi).

Insomma, abbiamo cercato di fare il punto sulla situazione realizzando questa brochure con tutte le istruzioni per la raccolta differenziata e la riduzione della produzione. Il lavoro è stato fatto a più mani con l’Amministrazione Comunale che ci ha chiesto di collaborare al progetto e chiedendo a Hera e alle persone più attive qui in città di dare il loro parere.

A breve verrà stampata, ma prima vorremmo che deste un’occhiata anche voi. Se si può migliorare qualcosa lo faremo e l’occhio di qualcuno che non l’ha mai vista fino ad ora potrebbe essere preziosissimo.

Scaricatevi il file pdf e dateci notizie entro fine mese comunicando con:

Ufficio Ambiente del Comune di Monteveglio
Tel: 0516702705
mail: nrambaldi@comune.monteveglio.bo.it
Entro lunedì 30 maggio.

Grazie a chi vorrà collaborare.

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7 Risposte to “Gestiamo assieme i rifiuti”

  1. Pino Says:

    Iniziativa lodevolissima. So che anche l’amministrazione comunale di Bazzano abbia l’intenzione di pubblicare una brochure sull’ottimizzazione della raccolta differenziata. Aspettiamo fiduciosi.

  2. Maddalena Says:

    Ciao Cristiano,
    la guida mi sembra molto completa e articolata, ma non pesante 🙂
    Credo potrebbe essere innovativo, trasparente e interessante far sapere anche cosa succedete dopo che abbiamo fatto la raccolta. Soprattutto gli scettici potrebbero giovarne e credo che questo manchi in tante comunicazioni a riguardo.
    Buona raccolta e buone scelte di decrescita felice a tutti!!!

  3. Marco Di Gennaro Says:

    Ciao Cristiano,
    è un buon lavoro.
    Volevo però segnalare una cosa per quanto riguarda la Raccolta Differenziata della Plastica (pag. 9):
    nei “NO” sono contemplati anche bicchieri, piatti ed altri oggetti plastici, che per legge non sono considerati “imballaggi”. A causa di questa stortura legislativa generalmente i comuni tralasciano di avviare a riciclaggio questi materiali in quanto non sono idonei a fare incassare i contributi CONAI. Ma non è vero però che questi oggettli non si possano riciclare (in quanto sono fatti dei materiali che correttamente, tramite i codici numerici, avete segnalato).
    Quindi, non conoscendo a fondo la vs realtà, ti dico:
    SE il vs Comune ha accordi con un’azienda di selezione della plastica che possiede come tappa finale del trattamento un processo di “estrusione” della plastica di “bassa qualità (shoppers, pellicole e oggetti plastici di cui sopra)… è bene che tali materiali vengano messi nei “SI”, in quanto verrebbero comunque avviati a riciclo.
    SE invece il vs Comune ha accordi con un’azienda di selezione della plastica che, invece, avvia gli scarti della “selezione di qualità” alla produzione di CDR (combustibile derivato da rifiuti) che verrà poi bruciato in cementifici e inceneritori… è bene che il Comune si orienti verso aziende di selezione serie: è sempre bene non legittimare, anche indirettamente, la filiera dell’incenerimento.
    Un abbraccio.
    Marco

    • Cristiano Says:

      Grazie Marco, ottima osservazione, è un problema annoso e le soluzioni non sono semplici… comunque è sicuramente uno di quegli aspetti che possono essere migliorati in futuro, anche se la soluzione migliore è ridurre drasticamente gli imballaggi e i materiali di questo tipo. Molti di noi girano con il proprio bicchiere in acciaio (economici e facili da reperire) o titanio (molto leggeri e cool, ma costosi) o ceramica (fragili ovviamente) e diventa un compagno fedele, nei negozi si possono rifiutare molti imballaggi… insomma c’è tanto da fare e si farà. Grazie ancora.

  4. Tamara Says:

    Ciao a tutti!
    Bhè una cosina la vorrei dire anch’io….se mi è permesso! Cosa ne dite di pubblicare le “Istruzioni per l’uso” (scusate ma la parola “brochure” non mi piace…) anche in versione MULTILINGUE???? Ormai anche dalle nostre parti ci sono tanti “non italiani” che, anche se forse sanno meglio di noi l’italiano, potrebbero apprezzare. Credo sarebbe un gesto carino nei loro confronti “istruirli” nella loro lingua (propongo: inglese, francese, spagnolo, arabo e rumeno). Qualcuno si è lamentato che alcuni di loro non conferiscono i rifiuti in modo corretto: credo SAREBBE OPPORTUNO organizzare anche degli incontri, magari di frazione, per spiegare direttamente come comportarsi….Ciao Tamara (Consigliere comunale Lista civica)

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