Regalami un Albero

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Abbiamo cominciato le attività di preparazione del terreno adiacente al Parco Arcobaleno (più o meno questo), il primo che sarà interessato dal rimboschimento dell’operazione “Regalami un Albero“.

Accelerare la natura… ma sono un pochino

Si tratta di un pendio incolto, invaso prevalentemente da piante pioniere che stanno compiendo il loro lento lavoro di ricostituzione del suolo. Ci sono anche arbusti e qualche albero spontaneo che ha attecchito e sta crescendo.

Lasciando fare alla natura, in un certo numero di anni, qui il bosco si riformerebbe in modo naturale: le pioniere lascerebbero il terreno ad altre specie e agli alberi. Il punto è che questo processo richiede tempo, decine e decine di anni, e che durante questo periodo la zona andrebbe lasciata “maturare” in pace.

Visti i danni intensivi fatti al pianeta, è invece nostro interesse dare una mano alla natura per permetterle di lavorare un po’ più in fretta. Servono tanti alberi e servono il prima possibile. I nostri figli e i nostri nipoti ne avranno un grande bisogno e noi dobbiamo cercare di ricostruire per loro il capitale naturale che abbiamo “rubato” alle future generazioni negli ultimi 50 anni.

Ecco allora che il percorso che abbiamo immaginato serve a far andare tutto un po’ più in fretta, ma senza forzare la mano in modo eccessivo. Ci ha aiutato nella progettazione Giovanni Zanni, permacultore e grandissimo esperto di alberi, molto più che un tecnico, un Maestro (grazie Giovanni).

Preparazione del terreno

In questi giorni, assieme al tecnico del Parco dell’Abbazia (Filippo), abbiamo individuato un primo piccolo lotto da rimboschire (lavora piccolo e lento dice la Permacultura) e sono già state fatte una fresatura e la ripuntatura del terreno.

Grazie al virtuosismo di Luca, una specie di Paganini del trattore (fa cose inverossimili con quei mostri), siamo riusciti a salvare moltissimi alberelli spontanei (evviva Luca – ha lasciato anche qualche cespuglio rosa canina che, dice, fa tanto bene per il raffreddore…).

Entro questa settimana concluderemo le attività con una aratura leggera. Il tutto serve a indebolire la gramigna e a preparare il terreno per la semina del sovescio.

Sto filmando tutte le fasi, così poi sarà tutto più chiaro.

A settembre il sovescio

Con le maestre della scuola primaria, che partecipano al progetto, abbiamo già concordato che a settembre porteremo i bambini a seminare il sovescio a spaglio su tutto il terreno.

Le piantine lavoreranno per arricchire il terreno e rallenteranno il ritorno delle pioniere aggressive. Secondo questo percorso, in autunno del 2013 potremo cominciare a mettere a dimora gli alberi.

E sempre a settembre, via ai certificati

Se va tutto secondo i piani, a settembre 2012 dovremmo essere in grado di “vendere” i certificati che permettono di acquistare e regalare gli alberi. Ma ve ne parlo nel dettaglio appena abbiamo definito tutto.

Chi nel frattempo volesse cominciare a prenotare alberi può farlo qui.

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