Iniziare bene cambiando energia

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Sapete quanta energia elettrica si consuma in un anno nelle sole abitazioni di Monteveglio?

Circa 6.600 MWh
(si legge megawattora)

che equivalgono a circa

2.900 tonnellate di CO2

emesse nell’atmosfera solo per consumi elettrici domiciliari.

Non è che sia tanto facile immaginare una tonnellata di CO2, potremmo provarci pensando a una piscina lunga 25 metri, larga 10 e profonda 2. Ecco, immaginate 2.900 piscine così piene di CO2 e magari un’idea riuscite a farvela. Oppure potete anche pensare che per seppellire questa CO2 in forma gassosa servirebbe un fosso lungo 72 km, largo 10 metri e profondo 2 e, ovviamente, di fossi di questo tipo ne servirebbe uno all’anno. Vi ricordo anche che questa nostra graziosa produzione rimane in circolazione nel mondo per circa 100 anni.

Sappiamo bene che in questo momento di crisi economica preoccuparsi di quanta CO2 emettono le nostre case non sembra proprio una questione prioritaria. Mi ci vorrebbero però circa 4 ore per convincervi del fatto che invece dovreste preoccuparvene e che tra la crisi attuale e quella CO2 ci sono strette correlazioni, ma al momento, se vi va, fidatevi (se non vi va venite a informarvi a un Transition Talk).

La buona notizia è che portare a zero le emissioni da consumo elettrico è davvero facile: basta cambiare il proprio contratto di fornitura. Una piccola incombenza burocratica (lo so,  sto minimizzando, è una rottura) che può fare una gigantesca differenza per il futuro della specie umana e della maggior parte delle creature viventi del pianeta. Potrebbe quindi valere la pena, che dite?

Oltretutto c’è anche il rischio di risparmiare qualche soldo, ma direi che rispetto alla posta in gioco si tratta davvero di un aspetto opzionale.

Si può fare in due modi

Il primo è chiedere al proprio attuale fornitore il passaggio a un contratto di fornitura di “energia verde” certificata RECS (Renewable Energy Certificate System). Questo non vuol dire che lui, il vostro attuale fornitore, produca davvero energia poco inquinante e rinnovabile, ma vuol dire che può acquistare certificati da chi la produce e poi fare con voi un contratto di questo tipo. È comunque meglio che niente e magari, invece, il vostro fornitore si sta attrezzando per produrre energia veramente sostenibile e siccome gliela chiedete anche voi si trova incoraggiato.

Una scelta migliore, quella che consigliamo, è acquistare da qualcuno che sicuramente produce energia con un alto livello di sostenibilità e rinnovabilità (sappiate comunque che l’impatto zero non esiste, ma ci si può avvicinare molto). Infatti vi suggeriamo di passare all’energia solidale proposta da Co-Energia, il team energia del coordinamento nazionale dei Gruppi d’Acquisto Solidale.

Le condizioni del contratto le trovate qui e se volete cominciare bene il 2013, con un’azione utile, che vi costa uno sforzo minimo e produce grandi risultati, questo è un buon modo per farlo. Queste le caratteristiche della proposta:

  • la fornitura di energia 100% certificata rinnovabile (idroelettrica) tramite certificazione che ne garantisce la provenienza dal territorio italiano;
  • uno sconto, sulla sola componente energia (PE) del prezzo di riferimento di Maggior Tutela, da concordare tra CO-Energia e Trenta (quest’anno 9% o 12% per le offerte di tipo Web);
  • la possibilità di effettuare delle visite guidate agli impianti di produzione
  • l’istituzione del fondo di “Solidarietà e futuro” per progetti di economia solidale promossi dai cittadini, alimentato attraverso una maggiorazione della componente (PE) della tariffa energia applicata (a carico del cliente) del 2% (bloccato per il 2012 a 0,15 eurocent/kWh) per ogni kilowattora consumato, ovvero circa 4 euro su un consumo annuo di 2.700 kWh (consumo medio di riferimento dell’Autorità).
  • La stessa quota sarà versata sullo stesso fondo da parte di Trenta.

Ma lo farete?

Non è semplice dirlo, probabilmente la specie umana si estinguerà a causa della sua pigrizia nei confronti della burocrazia che lei stessa a creato. Però, vediamo, e se lo fate (o se lo avete già fatto) ci farebbe piacere che ce ne deste notizia in modo da capire cosa sta succedendo e quanta CO2 stiamo togliendo di mezzo.

Per segnalarci il vostro gesto basta compilare questa piccola scheda.
Attendiamo vostre notizie…

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Una Risposta to “Iniziare bene cambiando energia”

  1. L’importanza dell’apparire | TERRESTRA Says:

    […] Sì, con piccole e grandi azioni. Innanzitutto leggendo, informandoci e poi con tanti gesti quotidiani, ma soprattutto partecipando a gruppi di discussione e analisi, condividendo le nostre […]

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