AcchiappaSpifferi in azione

by

AcchiappaSpirrei_1

Come da programma i nostri eroi si sono spinti per le vie della città, incuranti del freddo e degli sguardi perplessi dei passanti, a caccia di spifferi e di fughe di calore. L’obiettivo era documentare una serie di casi “tipo” che possano poi servire in occasioni successive a illustrare come l’energia esce dai nostri edifici e si disperde nell’ambiente.

Per prima cosa abbiamo esplorato l’edificio del comune, che ovviamente, essendo piuttosto vecchio, presenta una bella varietà di situazioni molto svantaggiose e molto visibili.

La maggior parte degli edifici più “anziani” che abbiamo osservato sono costruiti senza accortezze di isolamento e con materiali che formano ottimi ponti termici (ovvero strutture che sono in grado di trasmettere il calore tra l’interno e l’esterno dell’edificio e viceversa). Il calore quindi se ne esce copiosamente e vistosamente (mentre in estate il caldo farà il percorso inverso penetrando all’interno), la termocamera lo evidenzia con precisione, ma anche toccando le pareti con le mani si possono percepire, a volte, i punti caldi.

AS_varie

Gli spifferi dei nuovi edifici

Il fatto che gli edifici vecchi siano in queste condizioni non è certo una sorpresa, più preoccupante è invece l’osservazione di edifici molto recenti, dai quali ci si aspetterebbe prestazioni migliori dell’involucro, e nei quali invece è facile osservare “spifferi” anche di entità rilevanti.

È importante far presente che per la normativa regionale attuale anche questi edifici poco coibentati potrebbero appartenere a una classe energetica lusinghiera. Infatti, nella nostra regione per assegnare la classe si tiene conto del rapporto tra energia necessaria all’edificio ed energia rinnovabile che l’edificio produce. Questo vuol dire che un palazzo con un involucro che perde energia, può comunque essere in una classe alta se compensa la perdita con la produzione di energia rinnovabile. Questo dal punto di vista ambientale non è certo il massimo, ci sono certamente standard più interessanti a cui fare riferimento quando si costruiscono nuovi edifici o si ristruttura l’esistente (ad esempio lo standard CasaClima).

C’è chi ci ha già messo una pezza

La nostra breve esplorazione ci ha portato anche ad analizzare un abitazione in cui il cappotto è già stato fatto con una riduzione impressionante della bolletta per il riscaldamento e un costo dell’intervento davvero contenuto. Non sempre ci sono le condizioni particolarmente favorevoli di questo caso, ma forse non sono nemmeno così rare, il punto è rendersene conto, e può fare la differenza tra spendere 3.000,00 euro all’anno di gas metano o spenderne invece 300,00. Non è una differenza da poco…

A parte il risparmio economico, c’è il risparmio nelle emissioni, vitale per poter garantire un futuro alla nostra civiltà. Per fare questo abbiamo 10, forse 20 anni a disposizione, dopo, probabilmente, non si potrò più fare nulla (se volte facciamo tornare Luca Lombroso a spiegarcelo per l’ennesima volta).

Ci si vede il 29?

Ora raccogliamo il materiale e, per chi vuole capire meglio, ricordiamo l’appuntamento del 29 alle 20:30 alla sala Consorzio Vini a S.Teodoro. Guarderemo le immagini, capiremo come funzionano i nostri edifici dal punto di vista termico, da dove si perde energia, e come si può fare per migliorare la propria situazione abitativa.

Siccome il costo dell’energia (metano, gasolio, gpl, pellets, legna, elettricità) è destinato ad aumentare, prima ci si muove in questo senso meglio è….

Tag: ,

2 Risposte to “AcchiappaSpifferi in azione”

  1. Domani si acchiappano spifferi « Monteveglio Città di Transizione Says:

    […] Domani sera alle 20:30 ci si vede a S. Teodoro, sala Consorzio Vini (Monteveglio, via Abbazia 28), per ragionare sui risultati del nostro primo raid AcchiappaSpifferi. […]

  2. A Monteveglio si acchiappano spifferi « Bologna Città di Transizione Says:

    […] Domani sera 29 gennaio 2013 alle 20:30 ci si vede a S. Teodoro, sala Consorzio Vini (Monteveglio, via Abbazia 28), per ragionare sui risultati del nostro primo raid AcchiappaSpifferi. […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: