Il Decalogo

Primi passi verso un’alimentazione sostenibile.

Versione 1.4.

1. Biologico (privilegia la qualità). I prodotti biologici sono più sani e nutrienti di quelli convenzionali. Più sani perché non contengono sostanze di sintesi (come pesticidi, erbicidi ecc…). Più nutrienti perché le piante da cui derivano sono più forti. Non protette dalla chimica, le piante coltivate con metodo biologico, devono sviluppare un sistema di difesa più completo e sano, da qui la maggiore presenza di antiossidanti e vitamine rispetto ai prodotti dell’agricoltura convenzionale. Inoltre gli alimenti biologici sono più sostenibili, visto il ridotto uso di risorse non rinnovabili. In mancanza di prodotti provenienti da agricoltura biologica scegliamo quelli provenienti da lotta integrata. Ricordiamoci che la qualità paga sempre e deve essere sempre pagata adeguatamente.

2. Alimenti integrali. La natura non fa le cose a caso, dobbiamo sempre preferire gli alimenti integrali a quelli raffinati, sono più completi. Un cereale integrale contiene molte più vitamine, minerali e fibre di uno raffinato, senza parlare del sapore.

3. Poca carne, molti vegetali. La nostra dieta è tutta un eccesso, troppa carne, troppe calorie. Ridurre la carne, significa cambiare se stessi, si riduce la possibilità di contrarre malattie cardiovascolari e alcune forme di tumore, e significa cambiare il mondo; infatti il 70% delle terre coltivate è utilizzato per nutrire gli animali che noi mangiamo. Meno carne significa quindi più salute per noi e più cibo per tutti (pensa quanti terreni agricoli e quanti prodotti potrebbero essere utilizzati per l’alimentazione umana invece di finire nei mangimi per animali). I vegetali dovrebbero essere l’alimento base della nostra dieta, ricca di vitamine, sali minerali, fibra e acidi grassi essenziali, senza parlare dei legumi e dei cereali, fonti di proteine e carboidrati.

4. Olio d’oliva e burro. I grassi sono alleati fondamentali della nostra salute. Dobbiamo solo saper scegliere, alcuni sono ricchi di molecole essenziali, vitamine e antiossidanti, stimolano il nostro organismo e lo proteggono, altri sono solo un inutile fonte di calorie. L’olio extra vergine di oliva è il re dei grassi, usiamolo ovunque, anche per la cottura (solo nella frittura si può sostituire con un più economico e meno aromatico olio di oliva), usiamo anche il bistrattato burro, l’importante è non eccedere.

5. Alimenti riconoscibili, non trasformati, meglio con un ingrediente solo. Non chiediamoci cosa contengono, non ha importanza, chiediamoci piuttosto che forma hanno, cosa sembrano. Un cereale per la colazione a forma di orsetto e di colore verde non è normale e non deve essere riconosciuto come commestibile, anche se vi dicono che contiene tutte le vitamine. Volete un cereale? Prendetelo integrale e fioccato. Lo volete dolce? usate un pò di miele biologico. Una busta di plastica con dentro il nostro pasto non è normale, andrà bene agli astronauti, noi siamo sulla terra e se vogliamo rimanerci, e non andarci sotto, evitiamola. Avete mai visto una mela con l’elenco degli ingredienti? E un pomodoro? Quanti ingredienti deve avere il pane? E quanti ingredienti deve avere un cereale per la prima colazione? Per stare tranquilli prendiamo alimenti semplici e…

6. Cucina tu e mangia meno! Questo è l’unico modo per essere sicuri di quello che mangiamo, cucinare significa conoscere, mangiare meglio e forse anche mangiare meno. Dobbiamo imparare di nuovo ad ascoltare il nostro corpo e capire quando è sazio. Oramai non si mangia più per fame, ma per abitudine o per golosità.

7. Fresco e di stagione. Gli alimenti migliori, più sani e più nutrienti sono quelli freschi, meglio ancora se sono di stagione perché sono stati raccolti a maturazione. Le vitamine, i nutrienti più delicati presenti nei nostri alimenti, cominciano subito dopo la raccolta a perdere le loro proprietà, evitiamo questo spreco.

8. Locale, autoprodotto, niente confezione. Se vogliamo parlare di sostenibilità dobbiamo anche pensare a quanti chilometri fa il nostro cibo. Scegliamo i prodotti che arrivano dai campi dei vicini agricoltori, o ancora meglio coltiviamo il nostro cibo nel nostro orto. La confezione ci sembra igienica, sicura, ma in realtà è uno spreco e dice molto del prodotto che contiene o meglio ci dice che probabilmente il poveretto ha fatto tanta strada per arrivare fin da noi.

9. Bevi acqua del rubinetto. Non possiamo dimenticarci dell’acqua! Cosa c’è di più sostenibile di un alimento che sgorga direttamente da casa tua, proviene da molto vicino, è sano, lo trovi sfuso e costa poco? Niente!

10. Pariamone. Si è veramente liberi se si può scegliere, si sceglie solo se si conosce. La conoscenza passa inevitabilmente dal confronto con gli altri, dalla condivisione, quindi dal parlarne. Vieni alle nostre conferenze e porta chi vuoi, ma soprattutto partecipa, fai domande e aiutaci a migliorare questo decalogo.

Scarica il Decalogo dell’Alimentazione Sostenibile (versione 1.3)


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