Archive for the ‘Idee’ Category

Fare rete alla Transition Fest 2013

settembre 4, 2013

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Le iniziative di transizione si sviluppano localmente, ma hanno degli obiettivi globali che si allargano in ambito nazionale ed internazionale.  Per questo è molto importante creare eventi e strumenti che consentano alle persone ed ai gruppi di sentirsi parte di una rete più ampia e di condividere idee ed iniziative.

Uno di questi eventi è la Transition Fest 2013 che si svolgerà dal 20 al 22 settembre 2013  in Umbria e che unirà persone provenienti da ogni parte d’Italia.

Se volete saperne di più visitate il blog realizzato appositamente per la festa: transitionfest2013.wordpress.com .

Statuto: Gestione del territorio

agosto 28, 2013
Ecco qui la versione finale del Titolo dedicato alla gestione del territorio prodotta ieri sera. L’idea potrebbe essere di presentare questa revisione lunedì alla commissione. Nel frattempo siete tutti invitati a rileggerla e a fornire suggerimenti di rifinitura (se ce ne fossero).
Prosegue invece il lavoro sul tema del “decentramento”, della relazione tra Municipi e Comune e sul ruolo della deliberazione (partecipazione) nelle dinamiche della comunità.
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Rev. 27/08/2013
PRINCIPI PER LA GESTIONE DEL TERRITORIO
DELLE RISORSE E DELL’ECONOMIA
 
Il Comune di Valsamoggia adotta questi principi guida per la gestione della relazione tra risorse del territorio ed economia.

Principio di Integrità del sistema Terra
Il Comune di Valsamoggia intende il proprio Territorio come l’ambito geografico, fisico, sociale e biologico affidato alla comunità e lo riconosce come parte indissolubile del sistema della biosfera e delle risorse terrestre.

Principio del rispetto dei limiti
Il Comune di Valsamoggia è consapevole che lo sviluppo delle attività umane è dipendente dalla qualità degli ecosistemi che lo sostengono a livello locale e globale, che esistono limiti di sicurezza (Planetary Boundaries) che non devono essere superati e che ciò pone inevitabilmente dei limiti alla crescita economica quando questa è basata sul consumo delle risorse e produce rifiuti e sostanze inquinanti.

Principio di continuità
Per rispettare i limiti già menzionati, un’economia sicura e sostenibile parte dall’azione locale e tiene conto del contesto globale. Per fare ciò è necessario:
  • prevedere l’individuazione di obiettivi a lungo periodo che mantengano la comunità entro i limiti di sicurezza ambientale e tendano all’eccellenza della qualità dell’ambiente;
  • creare le condizioni e gli strumenti per perseguirli in modo stabile e con continuità.

Principio di resilienza
Il Comune di Valsamoggia opera per favorire la resilienza della propria comunità, cioè la capacità delle sue componenti istituzionali, sociali, economiche e organizzative di reagire ai traumi e ai cambiamenti senza degenerare o interrompere le proprie funzioni.
Questo principio non è da intendere unicamente in una logica di precauzione o prevenzione, ma come condizione fondante di un prospero sviluppo della comunità stessa.
A tale scopo il Comune predispone idonei strumenti permanenti che consentano di:

  • valutare dinamicamente, efficacemente e rapidamente l’azione amministrativa e le sue conseguenze
  • monitorare dinamicamente, efficacemente e rapidamente alcuni indicatori di riferimento che consentano di percepire rischi e opportunità con cui la comunità è chiamata a confrontarsi
  • proteggere e incentiva la biodiversità
  • promuovere sul territorio diversità e la differenziazione delle iniziative, delle organizzazioni, delle risorse, dei sistemi economici, degli approcci culturali, ecc.
  • contribuire alla creazione di risposte ai bisogni fondamentali della comunità caratterizzate da semplicità, modularità e ridondanza
  • favorire lo sviluppo di una rete di vive relazioni tra gli individui, i gruppi, le organizzazioni e le istituzioni del territorio, anche quando operano su scala, livelli e margini temporali differenti
  • sviluppare accanto alla moneta di corso legale anche altre modalità di pagamento, scambio e di misura del valore di beni e servizi

Principio di priorità ed equità
Il Comune s’impegna a sviluppare la propria capacità di provvedere alle necessità fondamentali della comunità riducendo la propria impronta ecologica su altri territori e contesti sociali. In particolare, le necessità di acqua, cibo, rifugio ed energia devono trovare risposte prioritarie nelle risorse del territorio.
Ciò non preclude ogni altro livello economico sostenibile, ma garantisce condizioni minime di equa soddisfazione delle necessità di ognuno.

Principio di consapevolezza
Il Comune di Valsamoggia riconosce l’importanza di accrescere la consapevolezza di tutti i componenti della comunità rispetto ai principi sopra enunciati.

Principio del ruolo della conoscenza nell’azione amministrativa
L’azione amministrativa non può prescindere e deve tenere in debita considerazione ciò che è possibile conoscere del nostro pianeta come unico sistema interconnesso. Per questo ogni strumento di conoscenza scientifica, rispettoso dei precedenti punti, sarà utilizzato al fine di tutelare il bene del Territorio.

Principi per lo statuto 3: resilienza

giugno 3, 2013

Dopo la spremitura di meningi di venerdì scorso, ecco (vedi sotto) l’ultima versione dei principi relativi ad “ambiente e risorse” da proporre per lo statuto di Valsamoggia. Il tema “resilienza”, visto che risulta sconosciuto ai più, non è certo semplice da affrontare.

Si tratta della capacità di un sistema di reagire ai cambiamenti, anche traumatici, a cui viene sottoposto riorganizzandosi in modo da non degenerare. Ma come si fa a diventare resilienti? Beh… ci sono una serie di aspetti che conosciamo e che possono essere curati in modo da muoversi verso la resilienza, e sono quelli che abbiamo provato a suggerire attraverso un apposito principio.

In passato, molti principi base della resilienza erano incorporati in modo abbastanza naturale nell’azione amministrativa (organizzativa) delle comunità. L’evoluzione sociale ed economica ha portato invece un progressivo abbandono di certi meccanismi e oggi viviamo in un sistema molto fragile e piuttosto lento ad adattarsi.

Nel filmato qui sopra chiunque può capire cosa vuol dire costruire un sistema non resiliente. Può anche stare in equilibrio fino a che sussistono certe condizioni (quindi si può anche dire che sia sostenibile), ma appena viene a mancare un elemento fondamentale: crolla. L’esibizione di Miyoko Shida ve lo mostra in modo spettacolare e affascinante e, mi raccomando, guardatelo fino in fondo, solo con l’ultimo gesto si capisce il concetto.

(more…)

Costituente del comune Valsamoggia

aprile 9, 2013

Valsamoggia

Credo che a breve cominceranno i lavori dell’assemblea costituente che le amministrazioni coinvolte nel processo di fusione dei comuni hanno previsto. Compito dell’assemblea sarà la stesura dello statuto del nuovo soggetto comunale (ovvero del nuovo comune unico Valsamoggia).

Si presenta una interessante occasione per inserire nello statuto alcune proposte innovative, quindi a me piacerebbe provare a costruire alcuni articoli specifici da suggerire all’assemblea.

In particolare mi interesserebbe un articolo relativo alla necessità di considerare l’ambiente in cui viviamo in modo completamente nuovo e uno che prenda in considerazione i processi di democrazia avanzata che affianchino quanto previsto dalle normali prassi della democrazia rappresentativa e della partecipazione.

Per il primo punto mi piacerebbe partire dall’esperienza della città di Växjö in Svezia, per cominciare a farvi un’idea potete guardare qui il documentario che ho girato nel corso di un’attività organizzata qualche tempo fa con ANCI nell’ambito del progetto EnercitEE (attivate i sottotitoli in italiano).

La loro esperienza è molto interessante, non tanto per come hanno risolto alcuni problemi (soluzioni non applicabili qui da noi), ma per come hanno impostato il percorso di lavoro e definito il set di regole che lo ha controllato per oltre 30 anni. Io poi ho qualche materiale che ho preso quando ero là.

Per il secondo, mi piacerebbe ragionare sull’introduzione di forme, magari anche solo sperimentali, di elementi di democrazia deliberativa nei processi organizzativi e decisionali del nuovo soggetto amministrativo.

Questo post è per capire se ci sono persone disponibili a ragionare su questi temi, arrivando magari a presentare delle proposte all’assemblea costituente. Attraverso la rete di Transizione abbiamo, se serve, la possibilità di interrogare esperti in Italia e nel mondo per informazioni e suggerimenti.

Si potrebbe perciò creare un gruppo di lavoro informale e “rigorosamente” basato sulle regole relazionali del processo di Transizione: quindi massima libertà massima responsabilità (con legge dei due piedi sempre attiva). Per una buona riuscita servirebbero teste molto diverse tra loro quindi l’invito è aperto a tutti.

Se siete interessati, fatevi vivi che vediamo se la cosa è fattibile… questa è una prima esplorazione.

Ti regalo 600 euro con lo SCEC

aprile 27, 2011

Abbiamo già parlato dello SCEC in passato e proviamo a parlarne ancora, visto che i fondamentali dell’economia danno segnali sempre più preoccupanti. La crisi sta consumando aziende, posti di lavoro, servizi sociali e welfare. Quello che gli Stati potevano fare, in qualche modo lo stanno facendo, ma ancora una volta il messaggio che vogliamo farvi arrivare è: dobbiamo pensarci noi.

Ecco quindi come aumentare il nostro potere d’acquisto rafforzando l’economia locale e proteggendoci dalle oscillazioni dell’economia nazionale e internazionale.

Ne ragioniamo lunedì 16 maggio alle 20:30 alla Sala Consorzio vini del Centro S. Teodoro. Ci sarà con noi Pierluigi Paoletti, presidente di Arcipelago SCEC e ci spiegherà tutto per bene.

Passiamo parola

Questa volta però, dobbiamo essere in tanti, quindi, contrariamente al solito, vi chiediamo di attivarvi coinvolgendo le persone che vi sono vicine. Non dorrebbe essere tanto difficile, qui si tratta di diventare più ricchi… di solito l’idea piace a tutti. 600 euro in più all’anno per gestire la vostra vita non sono miracolosi, ma probabilmente interessano a molti.

Che succede se non siamo abbastanza?

Niente di particolare, l’operazione non parte, ci si riproverà più avanti, ma prima ci muoviamo, maggiori saranno i vantaggi che potremo ottenere come comunità nel suo complesso… deciderete voi se vale la pena.

Cosa prepara l’Europa

Sono reduce da Bruxelles dove ho partecipato a un meeting organizzato dal Consiglio d’Europa. I transizionisti europei sono stati invitati per dare il loro contributo, il tema era semplice: Responsabilità Sociale Condivisa. Detto in altre parole, il mondo cambia, l’assistenza pubblica offerta ai cittadini nelle società europee si ridurrà, bisogna spiegare a tutti che la “responsabilità sociale” non è più un affare nelle mani degli stati, ma va “condivisa” tra tutti.

Tutti dovremo preoccuparci di tutti o i più deboli non avranno nessuno che si preoccupa di loro e con la crisi in corso, le fasce deboli si stanno ampliando sempre più. Quindi preoccupiamoci di noi stessi, subito, è meglio.

Ma cosa dobbiamo fare esattamente?

Beh, si fa la transizione ovviamente, ci si riorganizza. Questo vale anche per l’economia, che va sostenuta anche, e soprattutto, con mezzi nuovi. In questo caso la proposta è semplice. Combattiamo la crisi aumentando da subito il potere d’acquisto dei cittadini di Monteveglio. Si può fare utilizzando lo SCEC, un sistema di sconto solidale che può essere attivato in tempi molto brevi.

Lo SCEC si presenta coma una serie di buoni sconto che possono essere utilizzati presso negozi, artigiani, fornitori di servizi, aziende e istituzioni pubbliche. Chi accetta gli SCEC  decide di concedere una certa percentuale di sconto sui propri prodotti e servizi.

Fin qui lo SCEC assomiglia a un normale buono sconto, come quello dei supermercati. Ma la particolarità dello SCEC è che una volta accettato, può essere nuovamente speso. Quindi il fruttivendolo che accetta lo SCEC come sconto sulla frutta, può poi spenderlo per acquistare la carne dal macellaio, il quale può usarlo per pagare la mensa scolastica del proprio figlio, ecc.

Semplice ed efficace, ma…

Un meccanismo molto facile quindi, e chi non ha un’attività commerciale o professionale o un’azienda, riceve gli SCEC direttamente e gratuitamente (o quasi) dall’associazione che si occupa di tenere attivo il circuito in Italia. C’è solo un problema. Il gioco funziona bene se in tanti usano lo SCEC e se in tanti lo accettano.

A Monteveglio ci sono le condizioni ideali per fare un esperimento sistemico (cioè molto completo). Abbiamo l’interesse di molti negozianti e dell’Amministrazione Comunale. La nostra proposta è cominciare a informare il resto dei cittadini e partire con una prima sperimentazione. Se ci piace, se funziona, si allargherà a tutti.

Servono due o tre persone  disposte a dare una mano nella gestione del progetto, senza non si potrà partire. Non saranno sole, ci saremo noi di Monteveglio Città di Transizione, ci sarà l’amministrazione comunale, ci sono alcuni rappresentanti dei commercianti, ma la squadra va completata…

Non solo sconti

La cosa davvero intressante dello SCEC è che oltre a sostenere il nostro potere d’acquisto, potrebbe aiutare la nascita di nuove aziende, sostenere quelle esistenti, rivitalizzare l’agricoltura locale, creare nuovi servizi pubblici, nuove forme di servizi sociali e mettere in moto interessanti meccanismi di solidarietà all’interno della nostra comunità. Un’occasione davvero per tutti.

Ci vediamo lunedì 16?

Operazione Pannolini Lavabili

marzo 21, 2011

Ci si sta lavorando da un po’ e ora pare che stiamo arrivando a tirare le fila del progetto Pannolini Lavabili (nell’immagine uno dei mille modelli ora disponibili).

In cosa consiste

L’idea è che dal prossimo anno scolastico si utilizzino presso l’asilo nido di Monteveglio solo pannolini lavabili, sostituendo completamente quelli usa e getta. Trattandosi di un grande numero di pannolini e di un servizio pubblico è necessario esplorare le varie soluzioni possibili e coinvolgere le strutture che possono aiutare, favorire, vigilare questa attività (pediatri di comunità, ASL, operatori scolastici, genitori ecc).

Una buona parte del lavoro è stato fatto, a breve il Comune di Monteveglio dovrebbe cercare, attraverso un bando, il fornitore che accompagnerà il progetto.

Che vantaggi ci sono?

I vantaggi sono davvero tantissimi, provo a fare un piccolo riassunto:

  1. Sono più sani. È ormai provato che un enorme numero di irritazioni (sederino rosso), vaginiti pediatriche, sofferenze testicolari sono dovute all’uso dei pannolini usa e getta, poco traspiranti e fatti di materiale sintetico. Chiedete al vostro pediatra e saprà farvi un quadro completo.
  2. Inquinano meno. L’impatto ambientale dei pannolini usa e getta è devastante, finiscono in discarica dove hanno bisogno di tempi lunghissimi per degradarsi (fino a 500 anni e in Italia ne smaltiamo 6 milioni di pezzi al giorno).
  3. Costano molto meno. I pannolini usa e getta costano molto di più dei lavabili in media 1.500 euro a figlio contro 200/400 euro si un set di lavabili che per di più possono essere riutilizzati e passati da figlio a figlio. Si risparmia anche sui farmaci per curare le irritazioni e sulle creme protettive (ossido di zinco) che di solito accompagnano il percorso dei pannolini usa e getta.
  4. Si tolgono prima. I pannolini lavabili fanno sì che il bambino se ne liberi prima, quindi si smette di usarli prima di quelli usa e getta.
  5. Li useranno tutti. Il “laboratorio” del nido, i consigli dei pediatri di comunità (stiamo cercando anche di coinvolgere i reparti maternità), saranno una buona base per diffondere l’uso in tutte le famiglie e magari liberare per sempre il territorio dai pannolini usa e getta.

Vi viene qualche dubbio?

Se non avete mai approfondito la cosa sono sicuro che vi viene subito qualche dubbio sulla praticità, sulla fatica da fare per lavarli, sull’igiene… (more…)

Proposte attività 2010

gennaio 6, 2010

***  Post in fase di revisione da parte di lettori e relatori ***

Durante le vacanze di fine anno abbiamo buttato giù qualche idea per il programma di attività del 2010.

Vorremmo però confrontarci con chiunque sia interessato per vedere se inserire altre cose e se ci sono altre idee. L’invito è rivolto ai singoli come alle altre associazioni che operano nella comunità, alle aziende, insomma, come sempre, a tutti.

Ecco la bozza del programma, ma se avete voglia di fare altro, basta dirlo che si prova a organizzare (imparare a cucire a macchina, a lavorare il legno, ecc.)

Salvo diversa indicazione gli incontri si svolgono a Monteveglio (Bo) presso il Parco Regionale dell’Abbazia (raggiungere Monteveglio: in autoin trenoin autobus).

Mercoledì 13 Gennaio

Parliamo dello SCEC – I buoni di economia locale come strumento per affrontare la crisi e costruire un’economia sostenibile

Incontro ristretto ad inviti con Pierluigi Paoletti, analista finanziario e presidente di Arcipelago SCEC. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e, per praticità, riservato al momento agli operatori economici del territorio. Se ci sarà interesse, in seguito si proseguirà con incontri pubblici allargati.

Domenica 7  febbraio

Che cos’è una Città di Transizione?

È una delle risposte possibili alla crisi in atto, una risposta che passa dalla nostra volontà di reagire per costruire un futuro sereno e prospero per tutta la comunità. Un processo che sta producendo risultati tangibili in tutto il mondo. Riguarda tutti e accoglie tutti quelli che vogliono contribuire. Se volete saperne di più, capire  cosa stiamo già facendo, come partecipare  e perché l’amministrazione Comunale ha siglato una partnership strategica con Monteveglio Città di Transizione questa è una delle occasioni per scoprirlo.

Parleremo della vera natura di questa crisi, del perché la disoccupazione cresce e le aziende chiudono, dei benefici e dei malefici che il sistema della crescita ha portato, del futuro che ci aspetta, ma soprattutto delle incredibili opportunità che questo straordinario e terribile momento storico nasconde. C’è un futuro di prosperità e serenità che ci aspetta, dobbiamo solo decidere di costruirlo insieme, basta solo questo, ma non ce ne stiamo ancora rendendo conto. Cambiamo atteggiamento e il mondo intorno a noi cambierà in un attimo.

Ore 16:00 – Centro San Teodoro – Sala Consorzio Vini.

Domenica 21 febbraio

Alimentazione sostenibile.

Quello che mangiamo ci cambia, ma mentre mangiamo anche noi cambiamo il mondo, senza accorgercene.Qualcosa si è rotto nel nostro sistema alimentare e siamo finiti a nutrirci di cose che ci fanno male e fanno ancora peggio al pianeta. Perché? Cosa sarebbe meglio mangiare invece? Ci sono regole semplici da seguire? Possiamo ribaltare la situazione? Possiamo alimentarci meglio, vivere più sani e contemporaneamente risolvere i problemi ambientali?

Ne parliamo con Dr. Davide Bochicchio Docente di Chimica degli alimenti all’Università di Bologna.

Ore 16:00 – Centro San Teodoro – Sala Consorzio Vini.

Mercoledì 10 marzo

Approccio alle costellazioni familiari e sistemiche

La Dott.ssa Alessandra Cacciari introduce questo metodo di analisi dei sistemi di relazione all’interno della famiglia d’origine o più in generale all’interno di un più vasto sistema sociale.

Si tratta di una tecnica relativamente recente che sta dando ottimi risultati in molte situazioni e che comincia ad essere utilizzata sempre più spesso anche nell’ambito del lavoro di Transizione in molti posti nel mondo. Abbiamo quindi pensato che sarebbe importante capire un po’ di più di questo metodo e Alessandra si è gentilmente offerta di condurre questa serata introduttiva.

Prenotazione obbigatoria, numero chiuso.

Per informazioni e prenotazioni: cortebrazzano@alice.it
Ore 21:00 – Centro San Teodoro – Sala Consorzio Vini.

Domenica 14 marzo

L’Orto Sinergico – tecnica, pratica, filosofia ed esperienze

Dopo il primo anno di sperimentazione proseguiamo la diffusione di questo “metodo di coltivazione” con qualche piccola consapevolezza in più. Dalla teoria alla pratica, cosa ha funzionato cosa no, come progettare e impiantare il proprio orto, il nuovo progetto per gli orti Comunali. Un occasione aperta a tutti.

Incontro nell’ambito del “Progetto Orti” e “Alimentazione Sostenibile“.

Ore 16:00 – Centro San Teodoro – Sala Consorzio Vini.

Domenica 21 marzo

Le ragioni per cambiare: la salute dei nostri figli

La Dott.ssa Patrizia Gentilini ci racconta quello che sta succedendo alla nostra salute a causa delle aberrazioni dell’attuale modello di sviluppo industriale e sociale. I dati sono semplicemente sconcertanti, ancora più sconcertante è il fatto che sono poco conosciuti, totalmente sconcertante il fatto che li si possa accettare passivamente. Ne avevamo già accennato qui.

Ore 16:00 – Centro San Teodoro – Sala Consorzio Vini

iniziativa amica

Ass. Strade Pulite – Sabato 27 marzo (evento da confermare)

Puliamo le nostre strade

Tradizionale ritrovo c/o S. Teodoro dove ci si attrezza con sacchi, quanti (e quel che serve) per poi distribuirsi sul territorio e curarsi dello stato di strade, fossati, boschi ecc. rimuuovendo rifiuti e oggetti abbandonati.

Informazioni: sandrodamonteveglio [at] aliceposta.it

Mercoledì 31 marzo

Cena di Transizione.

L’agriturismo Corte d’Aibo ospiterà la prima cena di Transizione. Il primo menu di Transizione offrirà prodotti biologici, locali e di stagione a tutti gli amici che vorranno partecipare. Si parlerà di agricoltura, alimentazione e cucina, ma soprattutto sarà l’occasione per trovarsi e vivere una serata di comunità.

Per prenotare: Claudio Meli 338.5032878 / 051.6701012 mail: lafaggiola@tin.it

Ore 20:00 – Agriturismo Corte d’Aibo.


Domenica 4 aprile

Le mani in pasta: pane a lievitazione naturale

Laboratorio autorganizzato. Porta un kg di farina biologica due grandi ciotole e un tagliere (utili anche un grembiule, uno strofinaccio, una spatola per ripulire il tagliere, pellicola trasparente o un piatto per coprire una delle ciotole) Indispensabile invece il companatico per fare festa alla fine (salame, formaggio, vino, cioccolato, ecc.).

Impareremo a fare il pane mentre ne scopriamo tutte le incredibili qualità. Tra le mille tecniche possibili pensiamo di proporre la più semplice e praticabile nella vita di ogni giorno, ma lo spazio è aperto per ogni scambio di esperienza. I partecipanti potranno poi portarsi a casa la loro dose di “pasta madre” per continuare l’attività in famiglia.

Scopriremo anche dove si può reperire farina sostenibile o dove si può acquistare il pane già fatto per chi non ha possibilità (tempo, voglia) di farlo da solo.

Incontro nell’ambito del  progetto “Alimentazione Sostenibile” e “Reskilling”

Ore 16:00 – Centro San Teodoro – Sala Consorzio Vini
Prenotazione obbigatoria (vi segnaleremo come fare), contributo spese 5 euro.

iniziativa amica

AVIS  – Sabato 10 aprile

Premiazione soci benemeriti e spettacolo teatrale

In piazza della liberta’, a Monteveglio, ci sara’ una serata per premiare i soci benemeriti Avis (ore 20 alle 21) a cui farà seguito lo spettacolo dialettale “Azidant ai Amig” (ore 21 alle 23) della compagnia teatrale Lanzarini di bologna. La manifestazione e’ aperta a tutti i cittadini e si svolgera´presso la sala SognoVeglio.

Informazioni: bgadani [at] libero.it – cell. 3391776190

Domenica 18 aprile

Le mani in pasta: la sfoglia

Laboratorio autorganizzato.Porta da casa 3 uova e 500 gr di farina biologica. Impareremo a fare la sfoglia classica.

Incontro nell’ambito del  progetto “Alimentazione Sostenibile” e “Reskilling”

Ore 16:00 – Centro San Teodoro – Sala Consorzio Vini
Prenotazione obbigatoria(vi segnaleremo come fare), contributo spese 5 euro.

iniziativa amica

Ass. Strade Pulite – Domenica 25 (evento da confermare)

Pulizia percorsi del Parco Naturale

Ritrovo c/o S. Teodoro dove ci si attrezza con sacchi, guanti (e quel che serve) per poi distribuirsi sul territorio del Parco rimuuovendo rifiuti e oggetti abbandonati.

Informazioni: sandrodamonteveglio [at] aliceposta.it

Domenica 16 maggio

Che tempo che farà

Incontriamo il metereologo Luca Lombroso per fare il punto sulla condizione climatica del pianeta e fare a uno scienziato specializzato tutte le domande a cui non è facile avere risposte. Portate i vostri dubbi e le vostre certezze, sarà un’ottima occasione per mettere alla prova gli uni e le altre e cercare di capire cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi decenni.

Ore 16:00 – Centro San Teodoro – Sala Consorzio Vini

Sabato 22 e domenica 23 maggio

Facciamo l’orto

Due giornate di laboratorio teorico e pratico con Nicola Savio per la realizzazione di un orto sinergico.

programma e costo in via di definizione

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Per suggerire altri incontri utilizzate i commenti a questo post fornendoci la possibilità di ricontattarvi.

La brocca e la Befana

gennaio 6, 2010

Oggi ho accompagnato i miei figli allo spettacolo di burattini offerto dal Comune di Monteveglio ai bambini della comunità.

Quest’anno la Befana, alla fine dello spettacolo, ha deciso di regalare a tutti una bella brocca in vetro con l’invito a utilizzare l’acqua del rubinetto al posto di quella minerale.

Mi è sembrata una bella idea, nella brocca era contenuto un sacchettino di dolcetti artigianali molto sobrio e una lettera per i bambini e le famiglie. Un’azione semplice, ma significativa. Lei, la Befana intendo, deve aver fatto qualche conto su cosa può significare il consumo di acqua minerale sotto il profilo dell’impatto ambientale.

Pensate che se prendiamo i dai medi nazionali e approssimiamo per difetto, scopriamo che probabilmente a Monteveglio si consumano almeno 190 mila bottiglie di acqua minerale ogni anno (probabilmente molte di più).

Le conseguenze di questa follia, se le guardiamo a livello nazionale, sono il consumo di 350 mila tonnellate anno di polietilene tereftalato (PET), 665 mila tonnellate di petrolio e un’emissione in atmosfera di 910 mila tonnellate di CO2. Questo senza contare le emissioni per il trasporto delle bottiglie (quasi sempre su gomma, solo il 18% viaggia con il treno).

(more…)

Venerdì parliamo di moneta locale

maggio 11, 2009

Venerdì prossimo (il 15) ci si vede alle 20:30 a S. Teodoro, nella Sala dei Minerali per parlare di monta locale con Marcello Rossi di Arcipelago SCEC Emilia Romagna. Sarà un primo incontro molto informale (portate quindi generi di conforto) per cominciare a introdurre l’argomento. La nostra idea è di organizzare poi qualcosa di molto più allargato in seguito (ma vedremo come va questo primo incontro).

Le monete locali (o alternative) sono oggi utilizzate in tutto il mondo per il sostegno e la ricostruzione dei sistemi di economia locali spesso fortemente indeboliti dai processi di globalizzazione. Non immaginatevi paesi esotici, Germania, Svizzera, Inghilterra stanno già utilizzando quotidianamente questo tipo di strumento. Anche in Italia lo si sta già facendo e con Marcello vedremo come e dove.

Nelle Città di Transizione in tutto il mondo la moneta locale è utilizzata appunto come forma di rafforzamento dell’economia del territorio e come mezzo per ricostruire il tessuto microeconomico della comunità.

Ma la cosa ancora più importante è che la moneta locale può essere un formidabile strumento per lo sviluppo di un’economia relazionale che non abbia come unico scopo il profitto. Diventa quindi un prezioso ingrediente di ogni ricetta di protezione sociale e un interessante elemento di resilienza della comunità.

Se volete fare quattro chiacchiere su questo tema, ci vediamo venerdì.

Idee: i Boschi di Natale

dicembre 15, 2008

Questa idea mi è venuta grazie (o per colpa, poi decidete con comodo) di un post sulla nostra piattaforma Ning (uno spazio di social networking riservato agli iniziati della Transizione).

L’idea

In ogni comunità ogni Natale si acquistano alberi che, nella maggior parte dei casi, una volta utilizzati vengono distrutti (compostati quando va bene, semplicemente smaltiti in molte altre realtà).

Come la permacultura insegna, mi sono soffermato a osservare il ciclo degli alberi di Natale e mi pare di notare che si presterebbe molto bene alla creazione di un bel circuito virtuoso.

Ecco cosa propongo di fare per il prossimo anno:

  1. Potremmo cercare di convincere i vivai della zona a coltivare o acquistare alberi di Natale in vaso (con belle radici funzionali) e che, dopo l’uso, possano essere trapiantati a terra (e sopravvivere).
  2. È molto importante che siano alberi di specie che è possibile inserire nel contesto naturale locale. Molte specie di abete sono proibite qui, quindi magari lanceremo la moda dei peri di Natale, roverelle di Natale, noci di Natale, cachi di Natale ecc. (chiederemo agli esperti)
  3. Assieme al Parco e al Comune cercheremo un terreno adatto al rimboschimento che accoglierà gli alberi anno dopo anno, diventando nel tempo il nostro “Bosco di Natale”.
  4. Sarà un bosco spiritualmente felice perché accoglierà i ricordi e i momenti allegri delle feste e sarà una magnifica eredità per la comunità stessa, per i nostri figli. Pensate quando, tra 30 anni, andranno a visitare l’albero di natale sotto cui avevano trovato la prima bicicletta.

100 alberi all’anno

Credo che potremmo piantare agevomente ogni anno almeno 100 nuovi alberi. In questo modo il piccolo costo sostenuto da ogni famiglia  per l’acquisto dell’albero di Natale (un costo che già oggi sostiene senza alcun frutto) alimenterà l’economia locale, contribuirà alla nascita di un bosco, che fisserà la co2, riqualificherà il territorio, fornirà biomassa, favorirà la biodiversità, ricostruirà la ricchezza del suolo ecc.

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